Parla di truffa il presidente del Brescia, Massimo Cellino. Il club rischia la retrocessione in Serie C a causa di una presunta irregolarità nei pagamenti, permettendo così al Frosinone di salvarsi e alla Sampdoria di giocarsi la permanenza in cadetteria ai playout contro la Salernitana. “Indagini aperte e chiuse dopo due giorni, molto strano”, sostiene l’ex presidente di Cagliari e Leeds.
Irregolarità nei pagamenti di stipendi e contributi nel mese dei febbraio, con la parte relativa alle tasse coperta con crediti d’imposta che si sono poi rivelati inesistenti. “Siamo stati truffati, e ho già presentato una denuncia penale. Quella società di via Montenapoleone a Milano che ci ha venduto i crediti d’imposta è sparita, non rispondono più al telefono. Il titolare è un certo Alfieri”, accusa il presidente Cellino in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.
“Il 9 maggio ci hanno detto che erano in corso verifiche e avevamo 60 giorni di tempo, dicendomi che in caso contrario avrei dovuto rispondere in solido. In due giorni hanno fatto e chiuso le indagini. Noi avevamo mandato alla Covisoc copia del contratto di acquisto e anche la ricevuta del nostro pagamento”, prosegue Cellino.
Una situazione bollente che non convince Cellino, soprattutto per quanto riguarda le tempistiche, su cui anche il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, ha espresso perplessità.
La Serie B e tutto il calcio italiano sono in attesa di ulteriori sviluppi per un caso che potrebbe sconvolgere il finale del campionato cadetto, con ben tre squadre che attendono ancora di conoscere il proprio destino.










