Nell’ultimo periodo, in Cina, è emerso un fenomeno strano e controverso: i chow chow dipinti per sembrare panda. Questi cani, noti per il loro pelo folto e il muso caratteristico, sono stati scelti per essere colorati con tinture a base d’acqua, per assomigliare ai panda, animali simbolici per la Cina.
Questa pratica ha sollevato polemiche e interrogativi etici sul trattamento degli animali e sul confine tra creatività e sfruttamento.
Un esempio di questa tendenza è stato notato allo zoo di Shanwei, dove due cuccioli di chow chow sono stati dipinti di bianco e nero.
Un video di questa insolita attrazione ha fatto il giro delle piattaforme social, accumulando oltre 1,4 milioni di visualizzazioni su Douyin, la versione cinese di TikTok. I cuccioli scorrazzavano nel loro giardino, ma solo dopo aver iniziato ad abbaiare, i visitatori si sono resi conto dell’inganno.
Le reazioni sono state contrastanti: alcuni hanno accusato lo zoo di truffa, mentre altri si sono preoccupati per la salute dei cani.
I colori utilizzati possono danneggiare la pelle e il pelo degli animali, creando possibili problemi di salute e stress. Nonostante la direttrice dello zoo abbia rassicurato che il colorante fosse sicuro e non tossico, molti animalisti e veterinari condannano fermamente questa pratica, considerandola sfruttamento e mancanza di rispetto per il benessere degli animali.
Di fronte a queste polemiche, alcune autorità locali stanno considerando leggi più severe sul trattamento degli animali, prevedendo norme che vietino la pittura degli animali domestici. Questo fenomeno è un chiaro segno di come, a volte, la creatività possa superare il buon senso.











