Il Tribunale Federale Territoriale della Toscana ha inflitto 45 anni di squalifiche complessive ai tesserati della squadra Juniores del Montignoso. La sentenza è giunta al termine di un’indagine approfondita su presunti illeciti sportivi verificatisi nelle fasi finali del campionato Juniores provinciale della scorsa stagione. Tra i sanzionati figurano dirigenti, l’allenatore e calciatori.
Tutto è nato da un incontro tra il Montignoso e la Lunigiana Pontremolese. Durante quella gara, i padroni di casa conducevano per 1-0 alla fine del primo tempo, ma nella ripresa gli ospiti sono riusciti a ribaltare il risultato, vincendo 4-1.
Questo successo ha permesso alla Lunigiana Pontremolese di superare la Massese in classifica nelle giornate successive. Proprio la Massese, però, ha deciso di portare la questione davanti al Tribunale Federale, accusando il Montignoso di aver perso intenzionalmente la partita.
L’indagine ha portato a varie sanzioni: squalifiche di quattro anni e mezzo di inibizione per due dirigenti, l’allenatore e sei calciatori. Altri quattro giocatori hanno ricevuto una squalifica di un anno ciascuno. Otto punti di penalità per la squadra Juniores nella stagione in corso; 2.000 euro di sanzione economica per la società.
In totale, gli anni di squalifica raggiungono quota 45. Il Tribunale ha contestato la violazione dell’articolo 30 del Codice di Giustizia Sportiva, che disciplina l’illecito sportivo e l’obbligo di denuncia.
Davanti a questa una sentenza, il Montignoso ha già annunciato l’intenzione di presentare ricorso. Sarà ora compito degli organi competenti, che dovranno decidere se confermare o attenuare le sanzioni.










