Nel cuore di Bologna, uno dei simboli più iconici della città la TorreGarisenda è al centro di un importante intervento di restauro, iniziato dopo che a novembre 2023 erano state rilevate oscillazioni anomale.
Da quel momento l’area è stata messa in sicurezza e via San Vitale è chiusa al traffico, mentre anche la vicina Torre degli Asinelli, per precauzione, è inaccessibile al pubblico.
La Garisenda, con i suoi 48 metri di altezza e una costruzione che risale intorno al 1110, mostra segni di cedimento del terreno alla base e un generale degrado del suo basamento.
Il progetto esecutivo per la messa in sicurezza è stato presentato il 14 maggio 2025 e prevede una serie di interventi strutturali ispirati a quelli già utilizzati ad esempio per la torre di Pisa, con l’uso di tiranti speciali concessi in comodato gratuito al Comune.
Tutte le informazioni riguardanti il progetto esecutivo sono facilmente reperibili sul sito del Comune di Bologna.
L’obiettivo è completare la prima fase entro giugno 2026, nel rispetto delle tempistiche previste dal PNRR, che finanzia una parte dell’intervento con 5 milioni di euro su un totale di circa 20 milioni. Il resto arriva dal Comune di Bologna, dalla Regione Emilia-Romagna e da donazioni private. L’intero cantiere durerà almeno tre anni e mezzo, con una conclusione stimata per il 2028.
Nonostante l’attuale stato della torre, il sindaco MatteoLepore ha rassicurato i cittadini, affermando che oggi la Garisenda è più stabile rispetto a un anno e mezzo fa. I lavori continueranno sotto stretta sorveglianza, per restituire a Bologna uno dei suoi simboli più amati in totale sicurezza.










