A Birmingham, nel Regno Unito, è in corso una delle crisiurbane più particolari degli ultimi anni, al centro di una tempesta che intreccia economia, politica e disagiosociale.
Da tre settimane, come riportato da Il Post, la città è paralizzata da uno sciopero permanente dei netturbini, che ha portato all’accumulo di tonnellate di rifiuti nelle strade.
I disagi sono evidenti: la spazzatura non raccolta ha attirato topi e parassiti, generando un’emergenzaigienica che sta mettendo a dura prova la popolazione.
Lo sciopero, guidato da circa 400 operatori ecologici del sindacatoUnite, nasce dalla protesta contro l’abolizione del ruolo di supervisore tra chi guida i camion e chi raccoglie i rifiuti, una mossa che comporterebbe tagli agli stipendi fino a 10mila euro l’anno e, secondo i lavoratori, anche rischi per la loro sicurezza.
L’amministrazionelocale ha risposto accusando i gruppi di lavoratori in scioperi di bloccare l’uscita dei camion dai centri di raccolta, spendendo ulteriori risorse pubbliche per la sicurezzaprivata.
In alcune zone, i cittadini sono stati invitati a caricare personalmente i sacchi sui mezzi, mentre nel Jewellery Quarter i residenti si sono organizzati autonomamente acquistando cassonetti per cercare di contenere la situazione.










