A Parigi si sta per scrivere una nuova pagina di storia calcistica con un derby senza precedenti tra il Paris Saint Germain (PSG) e il Paris Football Club (PFC). Due squadre, due visioni, due mondi a confronto. Da una parte, il PSG, trasformato in una superpotenza calcistica dal 2011 grazie agli investimenti dell’emiro del Qatar; dall’altra, il PFC, che potrebbe presto passare nelle mani di Bernard Arnault, uno dei più grandi magnati francesi del lusso e CEO del gruppo LVMH.
Arnault non è solo interessato a rilevare il PFC, ma ha in mente un piano ambizioso: associarsi a RedBull e acquisire il 55% delle quote del club entro il 2027. Questo passo potrebbe rivoluzionare il calcio parigino, grazie alla possibile guida di figure calcistiche di alto livello come Jurgen Klopp, già legate al mondo RedBull. Diversamente dall’emiro del Qatar, la strategia di Arnault sembra voler puntare più sulla costruzione di una squadra solida e ambiziosa, piuttosto che sull’acquisto di star già affermate. Non è la prima volta che Arnault guarda allo sport come a un’opportunità di investimento: è già partner mondiale della Formula 1 e sostenitore di altri eventi sportivi di alto profilo.
Sul fronte degli investimenti, l’emiro del Qatar ha già speso cifre colossali per trasformare il PSG in un club di fama internazionale, supportato dal fondo sovrano del Qatar che controlla attivi per 458 miliardi di euro. Bernard Arnault, con un patrimonio di 166 miliardi, non è certo da meno: il suo gruppo LVMH ha una capitalizzazione di mercato di 328 miliardi di euro.
L’obiettivo del PFC sotto la guida di Arnault è chiaro: diventare una presenza costante nelle competizioni europee e competere con il PSG in Ligue 1. Un budget iniziale di almeno 200 milioni di euro servirà per rafforzare la squadra e puntare sui talenti locali, valorizzando il potenziale calcistico francese.
In prospettiva, questo derby parigino potrebbe diventare uno degli scontri più avvincenti del calcio europeo, incentrato su una sfida non solo sportiva ma anche simbolica tra due miliardari, con Arnault pronto a far risplendere il patriottismo francese nel cuore di Parigi.










