Nel 2022, il dottor Adam Louws si era trasferito a Julia Creek, un piccolo centro dell’entroterra australiano, insieme a sua moglie e ai loro quattro figli. Era entusiasta della nuova vita e del ruolo di medico di riferimento per la comunità locale. Ma l’entusiasmo iniziale si è presto scontrato con la realtà: un clima estremo, la presenza costante di insetti tropicali e un ospedale distante tre ore di auto. Anche la famiglia, provata dall’isolamento e dalle difficoltà quotidiane, ha spinto affinché Louws lasciasse l’incarico. E così, il medico ha fatto le valigie.
Oggi, Julia Creek è di nuovo senza medico. E cerca disperatamente qualcuno disposto a raccogliere il testimone. L’offerta sul tavolo è molto allettante: quasi 400.000 euro l’anno, con casa e auto inclusi. Ma basterà?
Julia Creek si trova nel cuore del Queensland, nel pieno outback australiano. Conta appena 550 abitanti ed è lontanissima da tutto: la città grande più vicina è Brisbane, che dista 19 ore in auto in auto.
Eppure, in un momento in cui molti medici italiani lasciano il Paese per stipendi più alti, un posto simile potrebbe anche attirare. In Lussemburgo si guadagnano oltre 205.000 euro in più rispetto all’Italia. In Islanda e Olanda il gap supera i 110.000 euro, mentre in Danimarca, Irlanda e Germania si resta sopra i 100.000. Anche restando in Europa, la differenza media è di circa 60.000 euro.
Julia Creek offre molto, ma chiede altrettanto: vivere in un luogo isolato, affrontare condizioni ambientali difficili e rinunciare a molti servizi. Un medico italiano accetterebbe? Forse sì, per lo stipendio. Ma è una scelta che va ben oltre il conto in banca.










