L’Atlético Madrid ha annunciato il daspo a vita di nove tifosi, colpevoli di atti di razzismo e violenza. La decisione è frutto di un’indagine interna condotta in collaborazione con la Polizia, relativa a episodi di intolleranza verificatisi durante il derby di Madrid del 29 settembre al Wanda Metropolitano e in occasione della partita di UEFA ChampionsLeague contro il Benfica allo stadio Da Luz di Lisbona giocato il 2 ottobre.
L’indagine ha identificato nove tifosi, il cui comportamento, definito dalla UEFA come “razzista e discriminatorio”, è stato giudicato “estremamente grave” dal club. Per intensificare le misure di sicurezza, l’Atlético ha vietato l’ingresso allo stadio con capi o accessori che coprano il volto.
Inoltre, il club ha temporaneamente sospeso la vendita di biglietti per le trasferte a Siviglia, Parigi, Palma di Maiorca e Praga per i tifosi del “settore di animazione”, ripristinandola solo una volta completato il processo di identificazione e allontanamento dei responsabili.
Per migliorare la gestione delle trasferte, l’Atlético ha stabilito che le richieste di biglietti dovranno essere inoltrate entro 24 ore dalla conferma dell’orario di ciascuna partita, garantendo la distribuzione entro le 48 ore successive.
“Condanniamo fermamente ogni forma di violenza e riaffermiamo il nostro impegno a combattere simili comportamenti, che non riflettono i nostri valori né rappresentano la nostra tifoseria, danneggiando l’immagine dell’Atlético Madrid,” ha dichiarato il club nella nota ufficiale.










