In una comunicazione ufficiale, due legislatori americani John Moolenaar, repubblicano e presidente della commissione sulla Cina, e Raja Krishnamoorthi, democratico hanno chiesto ai CEO di Alphabet e Apple di prepararsi alla rimozione di TikTok dagli app store statunitensi entro il 19 gennaio.
Nella lettera, i legislatori hanno invitato il CEO di TikTok, Shou Zi Chew, a cedere la piattaforma. Secondo loro, questa è l’unica strada per tutelare gli utenti americani dal potenziale controllo del Partito Comunista Cinese.
ByteDance ha reagito sottolineando che il presidente eletto Donald Trump aveva promesso di bloccare qualsiasi divieto contro TikTok.
L’azienda cinese ha inoltre presentato una richiesta di emergenza alla Corte Suprema per sospendere temporaneamente l’applicazione della legge, cercando una soluzione che garantisca la sopravvivenza della piattaforma negli USA.
Anche il senatore Josh Hawley si è espresso sulla vicenda, dichiarando di sperare che ByteDance venda TikTok per risolvere la questione. La sua preoccupazione principale riguarda il controllo che Pechino potrebbe esercitare sull’azienda, alimentando i timori di un utilizzo improprio dei dati americani.
La decisione finale è attesa con grande interesse, poiché potrebbe rappresentare un punto di svolta per il futuro della piattaforma e il suo rapporto con gli utenti americani.
Coloro che hanno già scaricato TikTok nel loro smartphone potranno continuare a utilizzarlo ma che la fine dei servizi di supporto “paralizzerà la piattaforma negli Stati Uniti e la renderà totalmente inutilizzabile”.










