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Diffondi la vocenei social media!
07/03/2025
2 minuti di lettura

La dipendenza da smartphone è una realtà sempre più diffusa tra gli italiani, che arrivano a controllare i propri dispositivi fino a 80 volte all’ora per verificare le notifiche. Questo comportamento, secondo una ricerca commissionata da Amazon Kindle, contribuisce a generare distrazione e stress nella vita quotidiana.

La pressione di rimanere costantemente connessi è evidente: oltre il 28% degli italiani riceve notifiche fino all’ora di andare a dormire, in media le 23:26. Questo flusso incessante di avvisi digitali non si limita agli smartphone, ma coinvolge anche smartwatch, tablet e laptop, rendendo difficile staccare la spina e rilassarsi. Il bisogno compulsivo di controllare il telefono si traduce in un aumento dell’ansia e in una riduzione della capacità di concentrazione.

Il neuroscienziato Mark Williams sottolinea come ogni notifica porti il cervello a uno stato di allerta, richiedendo fino a 90 secondi per ritrovare la concentrazione dopo l’interruzione. Questo continuo stato di vigilanza può avere ripercussioni sul benessere generale, influenzando negativamente la qualità del sonno e aumentando i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.

In occasione della Giornata Mondiale della Disconnessione, che si celebra il 7 marzo, gli esperti consigliano di spegnere le notifiche almeno un’ora prima di andare a letto, per permettere alla mente di rilassarsi e prepararsi al riposo notturno. Stabilire un orario limite per la disconnessione può contribuire a migliorare il riposo e ridurre lo stress legato all’iperconnessione.

Adottare abitudini digitali più sane, come dedicare momenti della giornata ad attività offline, leggere un libro invece di scrollare isocial e limitare l’uso dei dispositivi elettronici prima di dormire, può aiutare a ristabilire un equilibrio tra vita online e offline. Il benessere digitale passa anche dalla consapevolezza: sapere quando e come usare la tecnologia è la chiave per migliorare la qualità della vita e ridurre gli effetti negativi dell’uso eccessivo degli schermi.

Gianluca Caboni
Redattore Worldy Tech

Ansia da notifiche: gli italiani controllano 80 volte in un'ora i propri smartphone

Lavoro nel mondo dell'audiovisivo essendo regista, produttore, aiutoregista e autore per il cinema, la televisione e ogni altra forma di video. Laureato in Comunicazione presso l'Università di Cagliari ho collaborato con diversi webmagazine fino al mio approdo stabile su Worldy, realtà di cui faccio parte fin dalla nascita e in cui ho trovato la linea editoriale adatta a me, fresca e orientata ai giovani che non vogliono rimanere in disparte.
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