Nel periodo tra giugno e luglio 2022, un team composto da tredici scienziati, tecnici locali e membri delle comunità indigene ha condotto una spedizione di 38 giorni nell’Alto Mayo, un’area protetta nota per i suoi ecosistemi diversificati e il ruolo centrale delle comunità locali.
L’obiettivo era studiare la biodiversità della regione, utilizzando strumenti all’avanguardia come fototrappole, sensori bioacustici e tecniche di campionamento del DNA ambientale.
I risultati sono stati straordinari, con la registrazione di 2.046 specie, di cui 49 minacciate.
La spedizione ha portato anche alla scoperta di 27 nuove specie, tra cui un topo anfibio con zampe parzialmente palmate che si nutre di insetti acquatici, un topo spinoso dalla pelliccia rigida, uno scoiattolo nano di appena 14 centimetri e un pesce gatto corazzato noto come pesce testa a palla.
Altri ritrovamenti includono otto nuove varietà di pesci, tre anfibi e dieci tipi di farfalle.
Inoltre, sono state individuate 48 specie che richiedono ulteriori studi per essere pienamente classificate.










