Airbnb sta puntando molto sull’intelligenza artificiale con l’obiettivo di diventare un agente di viaggio virtuale sempre disponibile per i suoi utilizzatori. Di recente, infatti, il CEO Brian Chesky ha comunicato che la piattaforma si è trasformata in un’applicazione “nativa AI” grazie allo sviluppo di agenti virtuali capaci di gestire le prenotazioni e di organizzare viaggi al posto degli utenti. Così, l’IA è stata integrata all’interno della piattaforma di Airbnb partendo proprio dal suo Servizio Clienti e sfruttando la presenza di un chatbot avanzato, che sarà disponibile per gli utenti presenti negli StatiUniti.
Inoltre, l’app sta sviluppando ulteriormente le sue offerte inserendo nuove funzioni. Tra queste troviamo Airbnb Services, che permette agli utenti di prenotare servizi esclusivi, come fotografi, chef privati o personal trainer, e il recupero di Airbnb Experiences, utile per prenotare attività particolari durante i propri viaggi. L’obiettivo di Airbnb sarà quello di rivoluzionare i suoi sistemi diventando un vero e proprio hub ideale per prenotare alloggi, esperienze e servizi di qualunque tipo affidandosi completamente all’IA e investendo nel Servizio Clienti tramite un agente virtuale progettato su 13 modelli e addestrato su decine di migliaia di conversazioni.
Così facendo, l’app ha già diminuito del 15% le interazioni che necessitano dell’intervento umano.










