Nel primo trimestre del 2024, il mercato immobiliare residenziale italiano ha mostrato segni di forte contrazione, come evidenziato dall’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate. Si è verificato un calo del 7,6% nelle compravendite rispetto al primo trimestre del 2023 e del 7,2% rispetto all’ultimo trimestre del 2023, con un totale di circa 155.000 abitazioni vendute. Il calo ha interessato tutte le regioni, con un impatto maggiore al Nord e al Centro, e si è manifestato uniformemente tra i capoluoghi e i comuni minori.
Il mese di marzo ha particolarmente accentuato questa tendenza, registrando un calo medio del 14,1% a livello nazionale e del 15% nei capoluoghi, indicando un’accelerazione della crisi immobiliare verso la fine del trimestre.
La percentuale di acquisti con mutuo ipotecario è cresciuta leggermente, rimanendo però al di sotto del 40%. Gli acquisti di prime case hanno raggiunto quasi il 70% del totale delle transazioni nel primo trimestre.
Nel comparto delle locazioni, si è registrata una leggera flessione, con un calo del 1,8% nei nuovi contratti rispetto al primo trimestre del 2023. Tuttavia, alcuni segmenti come i contratti transitori e quelli destinati agli studenti hanno mostrato incrementi. In particolare, i contratti per studenti, sia per abitazioni intere sia per singole porzioni, hanno mostrato aumenti del 1,2% e del 13,7% rispettivamente. Il canone totale percepito nel trimestre ha raggiunto quasi 1,5 miliardi di euro.










