Dubai ha rapidamente costruito un ambiente normativo favorevole alle criptovalute, con l’introduzione della “Dubai Virtual Asset Regulation Law” nel 2022 e la creazione della “Dubai Virtual Assets Regulatory Authority (VARA)”. Questi sviluppi, uniti all’assenza di imposte sul reddito personale e sulle plusvalenze, hanno reso Dubai una destinazione di punta per gli investitori in criptovalute.
In questo contesto, il tribunale di primo grado di Dubai ha emesso un’importante sentenza, stabilendo che i pagamenti salariali in criptovaluta sono legalmente validi. Il caso riguardava una disputa tra un dipendente e il suo datore di lavoro, in cui il dipendente aveva richiesto il pagamento di 5.250 EcoWatt token, una criptovaluta, che non era stato corrisposto per sei mesi, come previsto dal contratto di lavoro.
Il contratto prevedeva un salario in valuta fiat (valuta tradizionale come euro o dollaro) con un pagamento aggiuntivo in criptovaluta. La sentenza ha confermato che il pagamento in EcoWatt token, come stabilito nel contratto, era valido senza necessità di conversione in valuta fiat, creando un importante precedente per futuri casi simili.
Questa decisione segna un cambiamento rispetto a un precedente del 2023, in cui un tribunale aveva respinto un caso simile per la mancanza di un metodo chiaro per valutare la criptovaluta in valuta fiat. All’epoca, il tribunale aveva sostenuto la necessità di una valutazione precisa delle obbligazioni finanziarie, ma la crescente accettazione delle criptovalute e l’evoluzione normativa hanno portato a una nuova interpretazione.










