Kering ha annunciato che Demna Gvasalia sarà il nuovo direttore artistico di Gucci, una scelta che ha subito fatto parlare. Appena dato l’annuncio, leazioni del gruppo francese sono crollate del 13,2%, segno che gli investitori non sono convinti della decisione.
Gvasalia arriva da Balenciaga, un altro marchio di Kering, dove ha rivoluzionato il lusso mescolandolo con lo streetwear. È il primo direttore artistico di Gucci non italiano dai tempi di Tom Ford, il che segna un cambiamento importante. Ma la sua carriera non è stata priva di controversie. Nel 2022, una campagna pubblicitaria di Balenciaga ha suscitato indignazione per immagini con bambini accostati a prodotti in stile bondage e per la presenza di documenti legati a una sentenza sulla pornografia infantile. Dopo le critiche, il brand ha dovuto scusarsi e ritirare le immagini.
Nel frattempo, Gucci non sta passando un buon momento. Le vendite sono calate del 24% nell’ultimo trimestre, fermandosi a 1,92 miliardi di euro. Il mercato cinese, fondamentale per il brand, sta dando problemi. Kering sta cercando di rilanciare Gucci dopo anni di uno stile massimalista che sembra ormai superato.
Nonostante le prime reazioni negative, Kering difende la sua scelta. Il CEO François-Henri Pinault ha parlato di Gvasalia come un talento creativo in grado di riportare Gucci al successo. Gli analisti, però, avvertono che il gruppo deve muoversi in fretta per recuperare terreno e riconquistare il pubblico.
Gvasalia inizierà ufficialmente a luglio 2025, ma il suo impatto potrebbe vedersi solo nel 2026. La sfilata di settembre 2025 potrebbe ancora riflettere l’attuale visione del brand, mentre il vero cambio di rotta arriverà più avanti.










